giovedì 19 maggio 2011

Una sera da Zoller

Mi piace mangiare… e il mio profilo (non quello di Facebook, quello davanti allo specchio) lo dimostra inequivocabilmente… però ho anche la convinzione di capire quello che sto mangiando e quindi mi ritengo in grado di dare un giudizio. Ovviamente questo giudizio risente dei miei personali gusti (non pretendo di essere “il verbo”) e delle mie personali e momentanee sensazioni ma siccome questo è il mio blog io pubblico quello che voglio e se non volete leggere passate oltre!
Questa non è una recensione. Di recensioni con tanto di voti, stelle, stelline, bicchieri, forchette, cucchiai, mestoli, schiacciapatate e simili ce ne sono fin troppe in giro su ogni tipo di locale. Non voglio quindi andarmi a impantanare in graduatorie improbabili. Diciamo che questo è un tributo. Ma non un tributo solenne, di quelli che sanno di ruffianeria. Un racconto semplice di una serata come tante.
La Gasthaus Zoller è per me una tappa fissa.. quando passo dalla Valle Aurina mi fermo sempre.. e mi fermo sempre perché vale la pena di fermarsi.. Zoller è una realtà storica, l’insegna reca addirittura la data 1635. Io non voglio iniziare la mia storia da allora, per ovvi motivi, ma mi basta raccontare le mie recenti esperienze.
Conosco questo posto da più di 10 anni, da quando con amici inziai a frequentarlo, ma dal 2007 le cose sono cambiate…. Dal 2007 il locale è gestito da Hannes Niedermair, pusterlese doc che ha il mestiere di oste nel sangue e che ha avuto il coraggio di fare scelte coraggiose e che  stanno ripagando. Il locale, già ai tempi che furono, era ben frequentato e aveva la nomea di posto dove si mangiava bene. Adesso, però, è un’altra cosa. Hannes e la sua compagna hanno deciso di ridurre notevolmente il menù dando però garanzia di cucina espressa (cioè tutti i piatti sono preparati al momento) e hanno eliminato il servizio pizzeria (scelta davvero non facile tenendo conto che la pizza era buona e i clienti non mancavano) per dedicarsi completamente al ristorante.
Il menù dà scarso spazio ai piatti locali per privilegiare piatti di carne e di pesce (fresco) di grande qualità. Un piatto al quale a mio parere non ci si può sottrarre sono i maccheroni della casa, che in realtà sono penne con una salsa al ragù con funghi e salame piccante. Lo so che detta così può sembrare una ricetta teutonica senza alcun senso. In realtà è un piatto ben equilibrato, molto saporito e che a me piace sempre molto. Un recensore professionista avrebbe pensato bene di scattare una fotografia al piatto, lo so, ma io non sono un recensore professionista e appena mi è arrivato non sono riuscito a trattenermi e così non esiste documentazione fotografica di ciò che ho descritto! Non importa, almeno sono riuscito a fermarmi per fotografare il piatto di insalata con tagliata di manzo (una volta credo si chiamasse “Variazione di insalate Zoller”) che si presenta bene e si fa mangiare ancor meglio. La carne di Aberdeen Angus è cotta perfettamente e qualche grano di sale Maldon ne amplifica il sapore senza però andarne a compromettere la delicatezza.
Ho già anticipato che mi piace mangiare.. e mangiare senza bere è vivere a metà! Quindi ho bagnato il tutto con un Merlot Collection 2009 di Gries. La cantina è una lama a doppio taglio da Zoller: le etichette sono molto poche, una ventina in tutto fra gli altoatesini e i produttori delle altre regioni, ma la qualità media è discreta e i ricarichi molto onesti. Certo, una cantina più vasta darebbe al locale qualcosa in più ma d’altra parte a questi giovani ristoratori qualche spunto di miglioramento bisogna pur concederlo, no?? In ogni caso se proprio non ci si accontenta del vino si può bere un’ottima birra austriaca Trumer.

Ciò che più mi colpisce ogni volta che ritorno qui è la passione. La passione per la cucina di qualità, la passione per le cose buone e allo stesso tempo una piccola mission educativa in una zona che, nonostante rientri nei confini territoriali, della cucina italiana ancora conosce poco. Passione dicevo, e siccome come dice George Hegel e come spesso cita il mio amico Luca Dallaturca “Niente di grande al mondo è stato fatto senza il contributo della passione” allora credo di essermi fermato nel posto giusto. Non è il miglior ristorante d’Italia, non lo vuole nemmeno essere, ma quello che fanno lo fanno bene, con grande serietà e competenza e locali come questo con persone come Hannes meritano una visita!

Gasthaus Zoller
Schloss-Neuhaus Str.13
39030 - Gais (BZ)
+39 0474 504086 

Nessun commento:

Posta un commento