martedì 17 maggio 2011

L'Italia e Internet... un rapporto "frenato"

Gli italiani viaggiano su Internet con il freno a mano tirato. La conferma della lentezza delle reti informatiche del nostro Paese, e che induce molti addetti ai lavori a chiedere piu' sforzi per la banda larghissima, arriva da una ricerca svolta dalla societa' specializzata Akamai, da cui emerge che l'Italia sulla velocita' del web e' penultima in Europa (insieme alla Grecia e davanti solo alla Spagna), con 3,4 Mb per secondo. Al polo opposto, e con una velocita' quadrupla (13,7) si piazza la Corea del Sud. L'indagine di Akamai, che si basa sul traffico di 84mila server distribuiti in 72 Paesi, si riferisce al quarto trimestre del 2010 e riserva non poche sorprese, la prima delle quali e' che la citta' piu' veloce d'Europa non e' Londra o Parigi o una qualsiasi delle altre grandi capitali, ma Costanza, in Romania, al 56/mo posto nel mondo con 8,23 Mb. Il paese mitteleuropeo ha evidentemente puntato molto sullo sviluppo delle reti, visto che riesce a piazzare anche la citta' di Iasi in 75/ma posizione. Se però la prima città europea si piazza, come detto, solo al 56° posto questo significa che l’Europa ha un gap severo nei rispetti di altre aree mondiali. La classifica e' comunque dominata dalla Corea del Sud, che occupa la prima posizione con Taegu (18,36 Mb in media), le successive dieci e un totale di 16 citta' nelle prime 100 mondo (Seul e' all'11° posto). Molto bene si comporta anche il Giappone, che ha una velocita' media complessiva di 8,3 Mb/sec , con circa 60 citta' tra le prime 100.
E noi, nel nostro piccolo cosa possiamo fare per migliorare la velocità della nostra connessione internet? Innanzitutto scegliere il provider giusto. Il provider di servizi internet (ISP) è l'azienda che noi paghiamo per avere la connessione internet a casa o negli uffici. Tipicamente, per avere accesso a internet, si paga un abbonamento a uno dei grandi operatori delle telecomunicazioni che, in Italia, sono Fastweb, Telecom, Libero, Tiscali, Vodafone e cosi via.
Questi provider forniscono internet in modo diverso a seconda della tecnologia che adottano e la velocità di connessione e trasferimento dati cambia, anche di molto, in base all'operatore scelto.
In linea generale, al di la delle pubblicità, sempre pompate, che si vedono in televisione, dovrebbe accadere che, più costa l'abbonamento, più si scarica veloce e viceversa.
La domanda chiave allora è: Quale provider mi fa navigare su internet più velocemente in Italia?

La risposta si può trovare grazie alla raccolta di dati del sito Net Index il quale aggrega tutti i milioni di test sulla velocità di scaricamento dati effettuati in tutto il mondo tramite il servizio online SpeedTest.net, il principale sito per calcolare la velocità della propria connessione internet.
Come si potrà vedere nella lista dei 10 paesi e nelle 30 città in cui internet è più veloce, di Italia non vi è traccia!
Usando il mouse sulla cartina si potrà vedere la velocità media di download, in Italia che, al momento in cui scrivo, sta a 4,70 Mbps, valore inferiore rispetto paesi quali la Germania, Spagna, Francia, Inghilterra e tutti gli altri paesi europei.
Si potrà notare che la Bulgaria, la Moldova e la Romania hanno internet molto più veloce rispetto la media mondiale. Questo potrebbe essere interpretato pensando che in quei paesi l'infrastruttura delle telecomunicazioni sia nuova e che internet sia accessibile solo da una piccola percentuale della popolazione. Se poi nel dettaglio andiamo a controllare la lista delle città italiane per indirizzo IP, questa mostra come a Roma la connessione internet sia in media più lenta sia rispetto a Milano che rispetto a Napoli.
Senza considerare quindi né il costo né altri fattori quali l'assistenza tecnica o i servizi accessori forniti, questa verifica fornisce sicuramente un metodo attendibile di confronto nella fase di scelta del provider da pagare per collegarsi a internet.
 Certo, per chi come me ha iniziato a navigare con un vecchio modem a 28k già viaggiare a quasi 5Mbps può sembrare un incredibile traguardo ma se poi contestualizziamo la nostra realtà all’interno di un campione più ampio, per non dire globale, allora risulta evidente come la strada da fare sia ancora tanta. E siccome lo sviluppo sta sulla rete avere la possibilità per tutti di essere collegati alla rete e con una velocità di connessione elevata moltiplica le possibilità di crescita per un paese come il nostro che spesso si muove in ritardo rispetto agli altri e che si dimostra troppo immobile rispetto all’avanzamento della tecnologia.  

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