domenica 17 giugno 2012

L'Italia, il biscotto e la correttezza on-demand


Scrivo adesso, 1 giorno prima della partita di Lunedì, quando l’Italia calcistica conoscerà il suo destino europeo, se cioè avrà l’accesso ai quarti di finale oppure se i nostri dovranno fare le valigie e tornarsene a casa. Il motivo per cui ho deciso di scrivere il mio parere non riguarda di per sé il calcio, in quanto non sono un fanatico che vuol mostrare le proprie capacità di preveggenza, ma voglio sfruttare la capacità del calcio di dare uno spaccato molto preciso del nostro paese.
Lo spunto me lo ha dato un interessante articolo di Carlo Genta, un giornalista che apprezzo e che commentava appunto come la reazione scandalizzata degli italiani ad un probabile accordo fra Spagna e Croazia per eliminarci sia un ipocrita tentativo di ricostruirsi una verginità ormai persa da tempo (se mai esistita…).
Noi, proprio noi italiani, alle prese con un calcio che negli ultimi 5-6 anni si è giocato di più nelle procure che negli stadi, dove abbiamo assistito al peggio del peggio, dove il nome di questo sport è stato preso, sbeffeggiato e gettato ripetutamente nel fango, abbiamo il coraggio di stracciarci le vesti davanti ad un possibile (direi anche probabile) accordo che, badate bene, nel calcio esiste ed è sempre esistito… la regola del “non facciamoci male”… Non lo ha recentemente detto d’altronde anche il nostro capitano che “due feriti sono meglio di un morto”??!?! E allora cosa vogliamo raccontarci? Che il calcio è uno sport con dei princìpi e dei valori alti, che deve sempre vincere il migliore, che occorre onorare la sfida anche quando il risultato non conta più nulla??? Ma per piacere…
Volete proprio che ripeschi qualche esempio che il nostro calcio ci ha mostrato negli ultimi tempi? Non andrò nei particolari e citerò a casaccio:
-        Giocatori che narcotizzano i propri compagni di squadra perché perdano la partita
-        Giocatori che si accordano con la società per un determinato risultato
-        Dirigenti che tengono in scacco arbitri e designatori per pilotare partite
-        Giocatori che danno 1 milione e mezzo di euro ad un gestore di ricevitoria scommesse ma dichiarano che i soldi servono per l’acquisto di immobili (come se non ci fossero abbastanza agenzie immobiliari e bisognasse ricorrere ai tabaccai!)
-        Tifosi che minacciano i propri giocatori affinché perdano il derby
Credo possa bastare… e dopo tutte queste porcherie davvero siamo ancora così ipocriti e senza pudore da puntare il dito contro spagnoli e croati se nel loro scontro uscisse un pareggio? Ma la correttezza da noi recriminata vale solo per gli altri? E vale solo quando vogliamo noi, on-demand? Chi crede che se ci trovassimo noi nella situazione della Spagna non faremmo lo stesso, eliminando un “pericoloso” avversario per tenerne in gioco uno meno temibile? Io ho meno dubbi su di noi che sulla Spagna, sono sicuro che lo faremmo e che oltre tutto ci guarderemmo l’un l’altro con quello sguardo da furbetti come dire “visto che bello scherzetto abbiamo combinato agli spagnoli”… e allora chi è senza peccato scagli il primo biscotto……
Al momento i siti di scommesse per Croazia-Spagna danno ancora come risultato più probabile la vittoria delle furie rosse (pagata 1,80 contro il 2,60 del pareggio) mentre il risultato esatto 2-2 è pagato 5 volte quindi, per chi è sicuro del complotto, sarebbe una valida occasione per guadagnare almeno qualcosa da questo campionato europeo..  e chi ci dice che qualche nostro giocatore non abbia puntato qualche migliaio di euro sul tanto odiato biscotto??!!!