L’Italia ed il dilemma del prigioniero – di Piero Torazza
Ho letto sul blog di Oscar Giannino e volentieri ripubblico questo articolo di Piero Torazza.
Questo scritto è la continuazione del precedente “Tutti giù per terra!”, giugno 2011 quando la Grecia era il problema e l’Italia sembrava messa bene. A posteriori direi che ho portato molta sfortuna. Parto da una considerazione amara ma fondata: il problema economico numero uno dell’occidente non è più il Pil, non è più la Disoccupazione, non è più l’Inflazione. Oggi il problema numero uno è il Debito. Senza crescita non si paga il debito, ma la crescita a debito lo rinvia e lo aggrava. Non si fanno le nozze con i fichi secchi, ancor peggio facendosi prestrare i soldi dagli strozzini perchè le banche non si fidano più.
Partiamo dal leader: negli U.S.A il Debito Aggregato (pubblico+privato) nel 2011 è peggio che nel 1929.
I favolosi anni ’80/90 (deregulation, finanziarizzazione, crescita) sono stati una gigantesca illusione di massa.Guardiamo il debito Pubblico Italiano: negli anni ’80 abbiamo raddoppiato il debito da 60% a 120% ponendo le basi per l’attuale declino. Negli anni ’90 ci avevamo messo una toppa facendolo scendere al 104% per entrare nell’Euro. Nel 2011 siamo ritornati al 120% senza dover salvare le banche come gli altri.
Una curiosa coincidenza: 1992 = debito 120% + tangentopoli; 2011 = idem:)
Il Debito Pubblico Aggregato Italiano (incluse Pensioni&Enti Locali&Partecipazioni) è circa il 300%.
Questo Debito non lo hanno fatto i marziani: lo abbiamo fatto noi, andando in pensione a poco più di 50 anni, facendoci assumere nella p.a. in esubero, eludendo o evadendo in massa le tasse (ognuno per quello che può), e perdonando una classe politica la cui corruzione (= maggiore spesa pubblica) credo abbia ben pochi eguali in occidente. Lo stato si è indebitato al nostro posto. Ma lo stato siamo noi.
Del ruolo che potrà giocare il tanto celebrato risparmio/patrimonio parlerò alla fine.
Pure la mitica Germania è messa peggio di quel che si dice: non mette nel suo Debito una grossa Agenzia Pubblica (tipo la Cassa Depositi e Prestiti), se lo facesse passerebbe dall’80% al 100% dalla sera alla mattina. Poi ci sarebbero altre cosette. Ma basta questa.
Non è fondata la tesi, numeri alla mano, che il colore politico dei governi abbia influito più di tanto. Il Debito U.S.A è cresciuto con Repubblicani (Destra) e Democratici (Sinistra).Ad esser precisi è cresciuto più con i Repubblicani, ma Clinton fu favorito da un Pil più veloce.
Aggiungiamoci qualche Guerra fatta a Debito per non metter le odiate tasse, i mega salvataggi delle Banche ed una Riforma Sanitaria socialmente condivisibile (x me) ma comunque costosa, e la frittata è fatta.
Pubblico una slide sul caso Italia: non la commento per evitare che le appartenenze politiche distraggano dal cuore del problema. Ognuno la valuti da sè. Teniamo conto degli Slittamenti Elettorali: spesso il governo uscente l’ultimo anno fa debiti per acquisire consenso a carico di chi verrà.
Non è neppure fondata la tesi che le opposte ideologie economiche abbiano influito più di tanto.
Gli U.S.A più Liberisti/Mercatisti hanno spinto su Debito Privato e Base Monetaria (un debito occulto comprato dalla banca centrale invece che dai risparmiatori).
L’Europa più Statalista/Keynesiana ha spinto su Spesa e Debito Pubblico.
Come Pil l’America è andata molto meglio dell’Europa, ma come Debiti Aggregati sta peggio di noi.
Ci sono sia i Fallimenti dello Stato sia i Fallimenti del Mercato: ogni estremismo è pernicioso.
Il ruolo della Speculazione finanziaria
Nel dibattito sui media si fronteggiano due tesi manichee: “è tutta colpa della Speculazione” vs “è tutta colpa dei Debiti pubblici”. Rubo un cinico motto che ben rappresenta la mia opinione: “la speculazione è come un avvoltoio, arriva quanto sente l’odore del sangue, quando la preda è già (di per sè) in agonia”.
Alcune distorsioni della Speculazione sono decisamente fondate:
due pesi e due misure: Banche d’Affari/Agenzie attaccano l’Europa ed ignorano America, Inghilterra e Giappone che a debiti son messe forse peggio (l’America è appesa al $ Riserva Mondiale = debito estero che si può non rimborsare); prima di attaccare a casa loro ci pensano due volte;
nel breve/medio periodo altera i prezzi come più gli conviene (Bull&Bear Trap = Trappole per rialzisti&ribassisti) rispetto ai fondamentali; il prezzo comunica informazione, ma l’informazione può essere scientificamente falsata => la crescita 2009/2011 era drogata dalle bolle monetarie, ma politici ed opinione pubblica non si lamentavano di questa bella bugia, mentre ora contestano l’amara verità;
la speculazione non è formata da milioni di operatori equipotenziali, il 90% dei Derivati U.S.A. è in mano a 5 Banche d’Affari, e l’ammontare dei Derivati Lordi (1) è 10 volte il Pil mondiale => questa concentrazione di potere (e di rischi!) è incompatibile sia con la visione Dirigista sia con quella Liberale che vuole contrastare ogni posizione Dominante (sia essa Statale o Privata);
il valore delle Borse Private Non-Regolamentate (cioè esterne alle classiche Borse di New York, Francoforte, ecc.) ha ormai superato quello delle Borse Regolamentate;
i CDS (Credit Default Swap), contratti di assicurazioni per coprirsi dal rischio fallimento, sono quotati sui mercati Non-Regolamentati; è possibile comprarli allo Scoperto (Naked) cioè senza avere i titoli da coprire in portafoglio: “mi posso assicurare contro il rischio che la casa del mio vicino bruci” => potrei essere tentato di dar fuoco a quella casa non mia (il Codice Civile lo vieta) (2);
publicizzazione delle perdite: era forse utile salvare le banche (i risparmi della gente), ma non è bello permettere che gli stessi manager del crack continuino con de-merito ad auto-darsi i super bonus.
Purtroppo queste distorsioni Speculative sono soltanto un’aggravante del problema del Debito.
Sono come i costi della Casta: vanno messi a posto ma non illudiamoci che così si risolve tutto.
La cinica Speculazione ha però un doloroso pregio: oggi costringe (per il proprio interesse) politici e ceto medio a guardare in faccia la realtà, e non fra qualche anno quando sarebbe pure peggio.
Perchè la speculazione nel 2010 attaccava i Piccoli (Grecia, Irlanda) mentre nel 2011 attacca i Grossi (Italia)?
Il nostro debito 2010 era un pò più basso ma comunque già fuori controllo. Secondo la mia esperienza il motivo è il seguente: le Banche d’Affari a fine 2010 si sono accorte che nel giro di 6 mesi il Pil mondiale entrava in stagnazione (era finita la benzina degli stimoli statali). Così dapprima hanno venduto senza farsene accorgere le loro azioni in portafoglio (distribuzione al parco buoi), poi fulminati sulla via di Damasco cascano da cavallo e si accorgono che il Pesce Grosso è a rischio, lo attaccano ad Agosto 2011 e scatenano il crollo dell’azionario.
Prima non gli conveniva vedere. Ora sì. E dopo i Grossi toccherà ai Giganti.
Le cause fondamentali del Debito
fine del Baby Boom: aumento spesa sociale, spostamento risparmio dagli investimenti verso la rendita;
eccesso capacità produttiva: negli U.S.A. il tasso di utilizzazione è sceso dal 90% degli anni ’60 all’85% del ’90 al 78% odierno => non sappiamo più cosa produrre => siamo ingabbiati nelle trappola della crescita continua per evitare disoccupazione e reggere i debiti;
concorrenza globale: ha giocato un duplice ruolo, dapprima ha consentito al consumatore di comprare a basso costo, oggi l’industrializzazione dei paesi emergenti (ed il lento miglioramento del loro modesto livello di vita) delocalizza attività, genera disoccupazione e debito estero;
risorse naturali razionate: l’aumento dei consumi dei paesi emergenti nel lungo periodo ha ovvii effetti su domanda & prezzi delle commodity (energia incluso uranio, alimentari, metalli);
mancanza di un salto tecnologico radicale: una volta c’era la ferrovia, poi l’automobile, frigorifero, tv, internet => oggi ci siamo ridotti a cambiare la cover del cellulare; speriamo nella fusione a freddo;
crescente concentrazione della ricchezza: sia negli Usa che in Europa, a causa della della pressione sui salari indotta dalla 2° fase della globalizzazione, è aumentata la quota assegnata ai profitti ed agli stipendi della struttura apicale (aumento del divario tra operaio e manager) => ma il ceto medio vuole consumare lo stesso in democrazia => quindi facciamo debiti pubblici e privati (3);
marketing commerciale: è una leva, oggi portata all’eccesso, per sostenere i consumi senza reddito;
marketing politico: la democrazia richiede responsabiltà da parte del ceto medio elettore, se i politici hanno paura di perdere consenso dicendo la verità allora mentono, rinviano, aggravano i problemi.
Prospettive per il 2012: il Deleveraging globale
Oggi mentre scrivo, 10 Ottobre 2011, sui mercati finanziari c’è calma apparente.
E’ possibile che entro la fine del 2011 ci saranno nuovi crolli, è praticamente certo che ci saranno nel 2012.
E’ facile prevedere che il Pil scenderà ulteriormente, minori entrate, maggiori interessi.Nel 2012 sono previste tonnellate di Rinnovi di Debito Pubblico in tutto il mondo, ci sarà una concorrenza aggressiva per accappararsi finanziamenti razionati: il costo del danaro aumenterà per stati & imprese & privati.
Alcune analisi su particolari strumenti che prezzano i rischi impliciti lasciano intuire che, ai piani alti delle Banche d’Affari, prevedono un annus horribilis. I loro report ufficiali ad usum del fini van presi con le molle.
Il 2012 sarà l’anno del grande Deleveraging globale (rimborso forzato dei debiti). E sarà molto doloroso.Il famoso Spread Btp-Bund rimane molto alto, per ora tenuto sotto controllo dagli acquisti della Bce.
Purtroppo per l’Italia il costo di quelle assicurazioni chiamate CDS è più alto dello Spread sui bond:
Per consolarci un pò, guardiamo pure il grafico del CDS medio delle Banche Americane:
Due commenti flash sui CDS comparati:
Un paradosso: oggi le Banche Europee sono in crisi di liquidità, hanno paura ad imprestarsi i soldi tra di loro, così li depositano al sicuro presso la Bce oppure li trasferiscono in America presso la Fed, cioè presso quella Banca Centrale che dovrebbe controllare i rischi del sistema bancario americano!
Qualche settimana fa è venuto in Europa il Ministro del Tesoro Americano, un certo Geithner, a spiegarci come risolvere i nostri problemi, e ci ha detto: fate come noi in America, date il permesso alla Bce di stampare nuova moneta, così evitate di andare sui mercati a chiedere prestiti (vedi il Fondo Salva Stati), non vi costa (apparentemente) niente, e poi ci comprate tutti i titoli spazzatura che volete. In pratica ha detto: create una bella Bolla finanziaria anche voi Europei, così si somma alla nostra. Il potenziale inflazionistico nel lungo periodo è dirompente. Nel medio si scarica su Borse&Commodity. Poi brucerà implicitamente “debiti pubblici = risparmi/salari privati” senza dover fare manovre impopolari così difficili in democrazia.
Gli ottimisti dicono che dopo ripartirebbe la crescita dei salari reali e del Pil. I catastrofisti parlano di nuove guerre mondiali: speriamo di no. Personalmente credo che nessuno oggi sia in grado di dire cosa accadrà.
Lo Scioglimento dell’Euro è ormai una possibilità realistica: nel breve distruggerebbe patrimoni/salari degli Italiani di un 30/40%. Nel lungo la Svalutazione della Lira (od Euro 2 dei Poveri) migliorerebbe la competitività dell’industria italiana. E’ per questo che gli Industriali Tedeschi premono per un intervento (condizionato) a favore dei Piigs, mentre il ceto medio tedesco (i tax payer che dovrebbe pagare i salvataggi) è fortemente contrario. Anche qui credo che oggi nessuno sappia come andrà a finire.
La situazione Italiana: una proposta
Nel precedente articolo di giugno 2011 concludevo: quando sarà chiara la portata della crisi, si scatenerà un gigantesco scaricabarile per far pagare gli altri (interno ed internazionale).
Ormai il Tempo è diventato una risorsa razionata: ogni ulteriore ritardo aumenterà i costi.
Mentre scrivo sento parlare di altri Condoni: oltre alle questioni di etica pubblica/cattivo esempio, seguire queste strade significa non voler capire la portata storica degli eventi.
È suicida sperare negli aiuti dal cielo: Bce, Germania, Fondo Salva Stati, Fmi, Cina (4).
Arrivo alla proposta per l’Italia, di cui sono sempre più convinto.
Per gestire il 2012 dovremmo accettare ulteriori sacrifici distribuiti su tutti i gruppi sociali di ogni colore.
La maggior parte di queste manovre sono recessive nel medio periodo, ma non c’è alternativa.
Colore di centro/sinistra:
taglio costi pubblica amministrazione centrale&locale;
riforma pensionistica (inclusi privilegi es. falsi invalidi, baby pensioni, cassa dirigenti);
riforma lavoro: meno diritti al tempo indeterminato e più diritti ai precari (gap generazionale);
Colore di centro/destra:
vera lotta evasione + trattato Svizzera (x capitali non scudati come Usa/Germania/Francia) (4);
patrimoniale over xxx euro (escluse le attività produttive non di comodo);
snellimento albi professionali (bloccato in estate da sommossa avvocati parlamentari);
Ceto politico bipartisan:
privatizzazioni (incluse molte municipalizzate: ma attenzione a prezzi di saldo e favori agli amici);
abolizione provincie, soppressione piccoli comuni e riduzione parlamentari&consiglieri regionali.
Due le ragioni per cui queste politiche dovrebbe essere a 360° gradi:
Due postille:
la patrimoniale deve generare una riduzione del cuneo fiscale lavoro/imprese=> dalla rendita al lavoro;
massima vigilanza su rischio che privatizzazioni finanzino spesa corrente invece di ridurre debito.
Accennavo in precedenza al Risparmio Privato degli Italiani che astrattamente compensa il Debito Pubblico (di cui siamo al 50% creditori ed al 100% debitori). E’ giunta la fase storica in cui la teoria si materializzerà: volontariamente o forzatamente, questo dipenderà da noi.
Alcuni dicono: ripudiamo il debito estero => e poi ? => che fine fa quel 50% di Stato finanziato da fuori?
Il dilemma del prigioniero
Per ridurre il Debito volontariamente è indispensabile che i vari gruppi riducano l’egoismo intrinseco nella nostra natura umana. Secondo me questa via sarebbe collettivamente il male minore.
Propongo il Dilemma del prigioniero (6): fa parte della Teoria dei giochi e studia il comportamento.
Le scienze economiche non sono scienze esatte (come quella dei neutrini:)
Sono in buona parte dei modelli in cui la psicologia sociale (individui e masse) ha il ruolo determinante.
Meccanica del gioco: due malandrini vengono beccati nel loro appartamento con la refurtiva.
Li portano davanti al giudice che gli spiega la legge di quel paese:
se confessa uno solo, quello che confessa si becca 8 anni (max della pena), l’altro 0 anni (il più furbo);
se confessate entrambi avrete 2 anni per uno (25% del max) come premio per la collaborazione;
se non confessa nessuno, siccome c’è la prova della refurtiva, 5 anni per ognuno (60% del max);
prima del processo potete comunicare tra voi per mettervi d’accordo;
ma poi in udienza non potrete più comunicare.
Date queste condizioni: la Scelta Ottimale per il “Singolo A” (non confessare = media probabilistica 2,5 anni) danneggia il Gruppo (dagli 8 ai 10 anni totali vs un minimo di 4).
E nel caso in cui il “Singolo B” imiti “A” (non confessi), allora anche “A” soffre un danno (5 anni invece di 2) rispetto alla Scelta Ottimale per il “Gruppo” (confessare entrambi).
Il trucco sta nella Fiducia: perchè in udienza non possono più parlare tra loro.
Se fossi uno Statalista direi: la logica ho smontato la “Favola delle api” (7) dove “i vizi privati si risolvono in pubbliche virtù” e la mano invisibile del mercato produce sempre bene collettivo. Se fossi un Liberista mi basterebbe cambiare qualche “punteggio” e/o “regola” per dimostrare l’opposto.
Logicamente noi Possiamo dimostrare ciò che Vogliamo.
Possiamo, Vogliamo, Fiducia => queste le 3 parole che cambiano tutto.
L’economia è una scienza sociale quindi alcune delle condizioni (regole e punteggi) le decidiamo noi.
Gli psicologi nella “teoria del lutto” ci descrivono diverse fasi: negazione, rabbia, rassegnazione, accettazione. Qualche mese fa eravamo nella negazione di massa, oggi siamo a cavallo tra rabbia e rassegnazione. Se raggiungeremo la fase dell’accettazione sarà meglio (meno peggio) per tutti.
In questo autunno 2011 (per il 2012) siamo chiamati a scegliere velocemente tra:
In buona fede
Piero Torazza
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Nota (1) : i puristi della finanza osserverebbero che i Derivati Netti sono molto meno: Tizio ha un debito con Caio che ha un debito con Sempronio che ha un debito con Tizio, quindi alla fine i debiti non esistono; la storia ci dimostra che i Singoli Agenti economici sono egoisti di breve periodo.
Nota (2): non è una mera ipotesi di scuola: in America una di quelle 5 Banche ha speculato al ribasso contro quell’Assicuratore (il più grande al mondo) con cui lei stessa si era assicurata => conflitto di interessi al cubo!
Nota (3): i puristi del liberismo direbbero che se diamo sgravi fiscali ai ricchi poi questi investono e danno nuovo lavoro al ceto medio che alla lunga ne beneficia; a guardare la storia degli ultimi 30 anni non sembrerebbe, forse per l’aumento della mobilità dei capitali e per l’eccesso di capacità.
Nota (4): recentemente i Cinesi sono venuti per salvarci, gli abbiamo chiesto: compratevi altri Btp, cioè una promessa senza garanzie reali, e loro ci hanno risposto (giustamente): se volete compriamo il 30% dell’ Eni.
Nota (5): il trattato con la Svizzera potrebbe fruttare 100 miliardi di botto (tassati al 20/30%), più lo rinviamo più diamo il tempo agli evasori di spostarli verso altri lidi fiscali; la Svizzera chiede di non pubblicare i nomi proprio per conservare i capitali post-condono.
Nota (6): è una versione da me modificata dell’originale di Albert Tucker, un logico/matematico americano del ’900.
Nota (7): breve e gustoso poemetto scritto Bernard Mandeville nel ’700