mercoledì 7 settembre 2011

Autostrade per............

Come promesso in un articolo di qualche tempo fa voglio ritornare sulla questione di Autostrade Spa, o meglio, Autostrade per l’Italia, o meglio, Autostrade per una parte (molto piccola) d' Italia…
Negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, sulle autostrade costruite dall'Iri con il cemento di Pesenti, alla guida delle utilitarie Fiat, gli italiani scoprivano una libertà fino ad allora sconosciuta: la libertà di movimento. Mezzo secolo dopo, a bordo di automobili e camion per lo più di fabbricazione estera, gli italiani maledicono gli ingorghi e le code. Il Telepass, almeno, funziona bene, è vero. I cartelloni elettronici forniscono informazioni utili e severi avvertimenti: «Un morto su due è per eccesso di velocità». Stazioni di servizio e punti di ristoro sono ottimi. Gli incidenti, si dice, diminuiscono, specialmente quelli mortali. Ma la rete italiana, circa 6.500 chilometri, dei quali 5.400 a pedaggio, è la più intasata d'Europa con 5.809 veicoli per ogni chilometro contro i 3.218 della media continentale. Gli italiani non sono più fieri delle loro autostrade. Tutti tranne uno: Gilberto Benetton, che al casello estrae oro.
Ma come è iniziata questa storia???
Benetton nel 2000 acquistò dall’IRI (quindi dallo stato italiano) tramite Schemaventotto, società controllata dalla famiglia Benetton, il 30% della società Autostrade (ora Atlantia) investendo 2,5 miliardi di euro (1,3 di mezzi propri e 1,2 di debito). Il prezzo di mercato si aggirava intorno ai 6 euro per azione.
Nel 2003 (soli 3 anni dopo) Benetton lanciò un'OPA sull'intera società a un prezzo già molto piu' alto (circa 10 Euro… pensate se lo stato l'avesse tenuta in portafoglio...) acquisendo un’ampissima magioranza di Autostrade però, occhio, senza metterci un Euro suo. L'Opa, infatti, è stata finanziata dalle banche. La società veicolo dell' Opa con tutto il suo debito si è poi fusa con Autostrade. La partecipazione di Schemaventotto si è diluita in proporzione, mail costo dell’Opa è finito sulle spalle della ricca controllata. Schemaventotto ha poi venduto un po' di azioni Autostrade, scendendo al 50,1%, e ha così azzerato la sua esposizione.
Il signor Benetton fra il 2000 e il 2009 ha prelevato da Autostrade 1,4 miliardi di dividendi. Inoltre ha collocato in borsa il 12% della società a un prezzo molto piu' alto incassando altri 1,2 miliardi.
Quindi Benetton in soli 9 anni è rientrato dall’investimento, ha azzerato i debiti e ha in portafoglio una società che vale oltre 2,8 miliardi di Euro. Ovvero, un ritorno economico sul capitale investito di ben oltre il 200%.
Io non sono chiaramente un nemico delle privatizzazioni, anzi, ne sono un grande supporter ma vorrei che fossero fatte, talvolta, seguendo die criteri un tantino più severi.
A parte che bisognava considerare alcuni punti chiave quali il reinvestimento dei profitti per migliorare la rete (cosa che avviene in maniera minima) e la gestione di ANAS (che, perennemente in debito, un tempo poteva venir finanziata dai guadagni di Autostrade, ora non più quindi paghiamo noi).
Il problema principale è stata la gestione da parte del signor Benetton del sistema autostradale in modo abbastanza “monopolistico”. Cosa significa?
Semplice, Atlantia è una holding e le concessioni governative autostradali sono solo una parte delle attività della holding; nel corso degli anni Benetton ha creato una serie di servizi che sono legati al business delle Autostrade, ma sono stati tenuti separati dalla società concessionaria.
Supponiamo che la concessione autostradale venga data a Benetton per 10 anni dallo stato italiano. Accanto a questa concessione Benetton fa nascere dei servizi a pagamento che tiene fuori dal sistema concessionario.
Quando lo stato rinegozierà la concessione sarà in posizione molto debole nei confronti di Benetton. Infatti, se la concessione dovesse essere data a qualcun altro...questo qualcuno, non avendo tutti i servizi costruiti da Benetton nel tempo, o se li farà lui o li dovrà chiedere a Benetton (con chiaramente profitto lui).
Questo qualcun altro trovandosi in questa scomoda situazione non potrà che offrire poco per la concessione. Quindi, molto probabilmente, Benetton riuscirà a rinnovare la concessione nuovamente a un prezzo molto basso.
Non voglio soffermarmi a parlare delle tariffe perché abbiamo già visto come vengono calcolate e ogni ulteriore parola a riguardo è superflua.
A qualcuno non è chiaro a cosa io mi riferisca quando si parla di servizi?? Vi faccio un paio di esempi!
- Telepass, che è stato introdotto da Benetton, gli ha permesso, non solo notevoli risparmi dal lato del personale (meno casellanti) ma anche grossi profitti affittando agli utenti il telepass (non si puo' acquistare). Venendo a creare una rendita ingiustificata, infatti in molti paesi del mondo il Telepass o si puo' acquistare o è gratuito. Ricordo che Telepass è una Spa posseduta da Atlantia ma non ha nulla a che fare con la concessione della rete autostradale.
- Pavimental è la società che fa le opere autostradali. Pavimental è posseduta per il 71,67% dal Gruppo Atlantia (Benetton) mentre un’altra quota significativa pari al 25.86% è oggi posseduta dal Gruppo Gavio. Fino a poco tempo fa doveva aggiudicarsi le opere tramite appalti. Da qualche tempo a questa parte, gli appalti sono sospesi e le opere vengono date alla Pavimental.
Gonfiando i profitti di Pavimental, Benetton, giustifica poi nei confronti del governo il bisogno di tariffe autostradali più elevate. Pavimental è posseduta per il 71,67% dal Gruppo Atlantia (Benetton) mentre un’altra quota significativa pari al 25.86% è oggi posseduta dal Gruppo Gavio.
- Spea- Ingegneria Europea Spa, attiva nei settori della progettazione, della direzione lavori e del monitoraggio e manutenzione programmata di opere stradali.
- EsseDiEsse Società di Servizi, che gestisce in pool i servizi amministrativi, la gestione paghe, i servizi generali e la gestione immobiliare per l'intero gruppo.
- AD Moving, che opera nella commercializzazione di spazi e servizi pubblicitari e nella gestione di eventi nelle aree di servizio.
- Port Mobility Spa, attiva nella gestione di servizi nell'ambito portuale di Civitavecchia.
- Infoblu Spa che svolge attività relative alla produzione e diffusione di servizi informativi sulle condizioni del traffico lungo la rete autostradale.

Dulcis in fundo dovrei probabilmente ricordare che la famiglia Benetton controlla anche Autogrill Spa attraverso la società SchemaTrentaquattro (a proposito, che fantasia nei nomi!!) ed è inutile ricordare che Autogrill (di Benetton) gestisce la maggior parte delle aree di servizio di Autostrade Spa (di Benetton) ma questa è un’altra storia e se avrò voglia ne parlerò….



1 commento:

  1. Benetton è un genio.Si è aggiudicato Autostrade ad un prezzo che i mercati consideravano troppo alto,ma certo che il rischio d'esposizione fosse minimo.Poi,col tempo,da una condizione di parziale monopolio, ne ha fatto un monopolio totale aggiudicandosi il controllo di tutti i servizi correlati.L'inverso di quello che è accaduto per Telecom sulla quale comunque,per non farsi mancar nulla,il buon Benetton ha messo la manina.

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