Dovete scusarmi se questo post avrà dei toni un po' forti ma oggi sono incazzato, molto incazzato. Quindi scrivo questo post di getto, mettendo in preventivo che possa essere non dei più chiari e precisi.
Mi è sempre piaciuto seguire la borsa e il trading e sono ormai abbastanza preparato a tutto. Ci sono cose che proprio non sopporto però! Ma andiamo con calma, cos'è che mi fa andare così in bestia? Semplice, la borsa che ieri ha perso più del 3%! Beh, niente di strano si potrebbe dire, la borsa com'è risaputo è un ambiente speculativo, anzi, l'ambiente speculativo per eccellenza quindi non bisogna stupirsi di niente. Vero, verissimo, però sapere che la borsa (e quindi i nostri investimenti) perdono il 3% in un giorno solo perchè il mercato è preoccupato del downgrade del debito greco mi fa (scusate la ripetizione) incazzare come una bestia. Il motivo è che questi rating influenzano sempre più i mercati ed i nostri investimenti.
Iniziamo a capire cos’è il “rating”. Il rating è una classificazione del rischio creditizio legato a un titolo obbligazionario o a un’impresa. Viene assegnato attraverso un voto espresso con una o più lettere. La tripa A (AAA) indica la massima sicurezza del capitale. A+ indica un rating medio alto, BBB+ un rating medio-basso, B+ indica un investimento altamente speculativo (quindi rischioso), D un investimento in perdita. Questi rating sono espressi dalle Agenzie di Rating.
Ma chi sono e che fanno queste agenzie? Sono soprattutto tre quelle a monopolizzare il marcato: oltre a Standard &Poor’s , c’è Moody’s e Fitch e tutte e tre sono americane.
Sono nate, di loro spontanea iniziativa, un secolo fa con l’obiettivo di classificare i prestiti obbligazionari di stati, imprese e grandi società, offrendo così agli investitori uno strumento per valutare il rischio. Con il passare degli anni hanno conquistato un potere enorme nell’influenzare le decisioni degli investitori. Oggi ci sono gestori di fondi d’investimento e fondi pensionistici che non possono acquistare prodotti classificati al di sotto di una certa nota.
Sono nate, di loro spontanea iniziativa, un secolo fa con l’obiettivo di classificare i prestiti obbligazionari di stati, imprese e grandi società, offrendo così agli investitori uno strumento per valutare il rischio. Con il passare degli anni hanno conquistato un potere enorme nell’influenzare le decisioni degli investitori. Oggi ci sono gestori di fondi d’investimento e fondi pensionistici che non possono acquistare prodotti classificati al di sotto di una certa nota.
Quando Moody's nei giorni scorsi ha abbassato il rating di uno Stato importante come la Grecia da A2 ad A3 e comunica che potrebbe ribassarlo ulteriomente innesca una grave crisi per questo Stato perchè afferma in sostanza che le obbligazioni emesse dalla Grecia hanno un rischio più elevato di prima che il capitale investito possa NON essere più rimborsato!
A questo punto gli investitori disinvestiranno dai titoli statali della Grecia e per la Grecia avere soldi in prestito per finanziare l'economia dello Stato diventa molto più oneroso, innescando un "pericoloso vortice" che rischia di mandare in bancarotta lo Stato.
Si capisce, quindi, quanto sia grande il potere che queste agenzie hanno e quanto sia importante che le comunicazioni che effettuano siano espresse con la massima cautela. E a me, personalmente queste agenzie non piacciono per niente (anzi, mi fanno proprio schifo). Innanzitutto perchè soprattutto in periodi come quello attuale di forte tensione sui mercati una comunicazione impropria rischia di avere degli effetti deleteri, inoltre hanno già dimostrato di aver fatto errori vistosissimi, per non dire
vere e proprie figure di m…..
vere e proprie figure di m…..Qualche esempio? Beh, il più eclatante è legato al giudizio sulla Banca Lehman Brothers, il cui default ha praticamente dato il via alla crisi del 2008 (quella che tuttora stiamo cercando si smaltire). Bene, incredibilmente, sino al giorno della dichiarazione di “fallimento” da parte del Gruppo statunitense (15 settembre 2008), nonostante il gravissimo deficit patrimoniale della società, i titoli obbligazionari Lehman continuavano a godere di un giudizio positivo da parte delle “tre sorelle”. In particolare Moody's aveva dichiarato che "Lehman Brother merita 10 e lode" quando poi questa azienda è stata invece protagonista dello scandalo finanziario più grande del secolo!
Un altro esempio? Non poteva mancare la nostra Parmalat ! Infatti anche in questo caso fino al giorno del fallimento i rating sulla compagnia di Collecchio erano positivi.
La razionalità di giudizio delle agenzie di rating appare perlomeno dubbia e nasce il sospetto che si tratti di attacchi pilotati. Ma dubbi nascono anche da altre considerazioni. La prima è che i loro giudizi avvengono sempre dopo, il che serve poco o nulla a chi è cascato nell’eventuale trappola. Succede ora ai debiti degli Stati, è successo prima della crisi dei subprime quando classificavano con il massimo dei voti prodotti rivelatesi poi completamente marci. La seconda è che queste agenzie sono il prototipo del conflitto d’interesse, siccome si fanno pagare dagli stessi operatori a cui danno le note e contemporaneamente svolgono l'attività di banca di investimenti e pertanto potrebbero utilizzare il rating in modo strumentale nell'interesse della banca, ovvero dei clienti per attività speculative sui mercati borsistici o per acquisire asset di valore a prezzi di realizzo! Terzo, dopo la crisi del 2008, il governo Obama aveva deciso di ridimensionare il loro ruolo, ma dalla nuova legge americana sui mercati finanziari le agenzie sono uscite totalmente indenni grazie alle pressioni di Wall Street. Come mai? Semplice , perché i mercati speculano alla grande grazie alle pagelle delle agenzie.
Scusate lo sfogo, ma vedere ogni volta che questi delinquenti la fanno franca, non solo, ma continuano a godere di una autorevolezza pari a quella del Vangelo per il Vaticano non può non farmi irritare....

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