Pochi giorni fa il nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, era a Firenze dove ha incontrato gli studenti universitari. Un incontro durato oltre un’ora, durante il quale il Capo dello Stato ha affrontato diversi temi centrali dell’agenda politica nazionale e internazionale, assecondando la curiosità degli studenti universitari accorsi a Palazzo Vecchio per incontrarlo. Il ruolo istituzionale non ha ingessato il Presidente della Repubblica, che è apparso a suo agio anche a rispondere ai quesiti apparentemente più compromettenti, come sugli scandali che coinvolgono i politici. Napolitano ha ricordato lo scandalo dei falsi rimborsi della Camera dei comuni a Londra che due anni fa portò alle dimissioni del presidente e di alcuni deputati «che avevano abusato dei loro privilegi». «Per piccole cose ci furono reazioni forti. A noi quel clamore sembrò eccessivo perchè abbiamo una scala di valori un pò, diciamo, diversa» ha dichiarato il nostro Presidente della Repubblica.
Beh, certo, bisogna riconoscere che il nostro Presidente ha 86 anni, e che quindi la memoria non è più quella di una volta. Però Napolitano dovrebbe stare attento alle bucce di banana, soprattutto se se le prepara da solo…
Il nostro Giorgio, infatti, ha probabilmente dimenticato di quando cadde nella rete dell'inquisitore Hans-Peter Martin, europarlamentare austriaco, spietato segugio che diede inizio nel 2004 ad una vera e propria “Rimborsopoli” a caccia di prove con microfoni nascosti e microtelecamere, andando oltre l'intrallazzo del gettone quotidiano di 262 euro di diaria incassato da una moltitudine di suoi colleghi anche nei giorni senza sedute a Strasburgo e Bruxelles. L'eretico Martin, cacciato dal gruppo socialista non appena ha iniziato a scoprire gli altarini, dichiarò di avere localizzato un altro inghippo, quello dei rimborsi di viaggio, una mazzata per il bilancio dell'Europarlamento e quindi per le tasche dei contribuenti europei. Tra i suoi bersagli spicca l'altolocato diessino Giorgio Napolitano, presidente della Commissione affari costituzionali del Parlamento europeo. Il canale tedesco Rtl imbeccato da Martin lo ha filmato all'aeroporto di Bruxelles. Cercavano un caso esemplare per mostrare a milioni di telespettatori come, sfruttando la cieca generosità dei regolamenti, gli eurodeputati potessero ricavare il massimo con una minima spesa. Lunedì 15 marzo Napolitano viene intrappolato da una troupe di Rtl all'aeroporto di Bruxelles appena sbarcato dal volo TV 703, partito da Roma, della Virgin Express, una compagnia low-cost.
Nel servizio di Rtl una voce fuori campo attacca così: «Per il volo di sola andata da Roma a Bruxelles, egli (Napolitano) riceve un rimborso di circa 800 euro. La sera prima abbiamo guardato su Internet quanto costava quel volo: il prezzo, incluse tasse aeroportuali, era meno di 90 euro. Tirate le somme, il parlamentare con un solo volo ha avuto un guadagno netto superiore a 700 euro, soldi che entrano puliti nelle sue tasche». Cosa rispose Giorgio Napolitano? Boris Weber, inviato di Rtl a Bruxelles, lo tallonò nei corridoi dell'Europarlamento con microfono e telecamera spianati. Inutilmente. Una scena da "Striscia la notizia", mancava solo il tapiro. Un minuto e 30 secondi di immagini dal vivo con Napolitano, doppiopetto grigio sbottonato, sempre più sgusciante e incavolato nel vano tentativo di scrollarsi di dosso il curiosone teutonico.
«I questori sono incaricati di fornire una risposta» alzò la voce in inglese. «Ma sono quattrini dei contribuenti» gli ribattè ostinato l'inseguitore. «Io rispondo solo ai contribuenti italiani» cercò di zittirlo Napolitano. Weber lo mollò solo quando Napolitano minaccia di chiamare la polizia.
«I questori sono incaricati di fornire una risposta» alzò la voce in inglese. «Ma sono quattrini dei contribuenti» gli ribattè ostinato l'inseguitore. «Io rispondo solo ai contribuenti italiani» cercò di zittirlo Napolitano. Weber lo mollò solo quando Napolitano minaccia di chiamare la polizia.
Populismo? Forse... Però prima di scagliare il sasso bisognerebbe stare ben attenti!
Ah, per chi volesse avere un'idea più completa il video è disponibile su Internet: http://www.youtube.com/watch?v=8L-e5Cvm-wQ

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