sabato 14 maggio 2011

Otto per mille.... Otto per chi???

Tempo di dichiarazione dei redditi.. e quindi tempo di 8 per mille.. da destinare a chi??
Prima di tutto cos’è l’8 per mille? Come otto per mille viene definito il meccanismo con cui lo Stato italiano ripartisce, in base alle scelte dei contribuenti, l'8‰ dell'intero gettito fiscale IRPEF fra lo Stato e diverse confessioni religiose, per scopi definiti dalla legge. Quindi il meccanismo è apparentemente semplice: il contribuente può optare per destinare il suo otto per mille ad uno tra i soggetti che hanno stipulato una convenzione con lo Stato Italiano, per scopi sociali o benefici o di sostegno religioso. Oppure può omettere la destinazione, lasciando la somma allo Stato, sempre per scopi sociali o di Protezione Civile.
Fin qui sembra tutto semplice e pulito: li danno a chi decidiamo noii...più bello di così... In realtà le cose stanno in modo differente, parecchio differente!
Più o meno il 60% dei contribuenti (circa 20 milioni) NON esprime esplicitamente la scelta di un destinatario, ritenendo così di lasciare la somma allo Stato. E qui sta il trucco: questo 60% non va allo stato! Viene invece distribuito, di nuovo,  tra i soggetti concordatari secondo le stesse percentuali con cui sono state effettivamente destinate le somme per cui è stata fatta un'opzione esplicita. In pratica, le preferenze espresse vengono usate per spartire anche la somma per cui non è stata espressa una preferenza.
Cioè, visto che circa l'87% delle destinazioni esplicitamente scelte è per la Chiesa Cattolica, o meglio alla Conferenza Episcopale Italiana, anche l'87% di quel 60% che non ha optato va alla Chiesa Cattolica...e noi nemmeno lo sappiamo!
Ecco perché la Chiesa spende tutti quei soldi per fare pubblicità affinché le diamo l'otto per mille: così facendo, non si accaparrano solo il nostro 8x1000, ma sopratutto cresce l'effetto moltiplicatore sulla quota non destinata. L’incasso della Chiesa per l’otto per mille è passato dai 210 milioni di euro del 1990 al miliardo e nove milioni del 2009…
Non finisce qui! Infatti non tutti gli enti concordatari si impegnano ad impiegare le somme ricevute per progetti di utilità sociale, sviluppo, beneficenza. Ad esempio, la Chiesa Cattolica dichiara di utilizzarli per pagare gli stipendi del clero, per la manutenzione delle chiese E per beneficenza: di fatto, contrariamente a quanto sbandierato dagli spot televisivi, meno del 20% viene destinato ad interventi caritativi.
Nelle pubblicità con cui cerca di ottenere il nostro 8x1000, la CEI  dichiara la seguente distribuzione di utilizzo (2004): 442 milioni di Euro a "esigenze di culto e pastorale", 319 milioni per sostentamento del clero ed un misero 190 milioni a interventi caritativi.Altri enti, invece, si impegnano a destinare l'intera somma a scopi sociali, senza utilizzarla nemmeno in parte per il proprio sostentamento. Tra questi la Chiesa Valdese, che spende i suoi fondi solo per scopi sociali e umanitari e non per fini di culto, li assegna con una procedura trasparente e rende conto di quanto fatto.
Certo, perchè anche questo aspetto, la trasparenza appunto, è molto importante. Non tutti infatti dichiarano come utilizzano l‘8 per mille ricevuto: la Chiesa Cattolica, non pubblica nessun bilancio  online della destinazione, e solo con molta difficoltà è stato possibile ottenere dei bilanci parziali e poco divulgati, dai quali risulta che la fetta più grossa serve a sostentare l'apparato del clero in termini di stipendi per sacerdoti e per il loro personale di servizio (visto che non esiste più la Perpetua).
Lo Stato stesso è poco trasparente nel divulgare la destinazione della propria quota, in parte destinata alla Protezione Civile, ma in buona parte riversata su progetti gestiti...dalla CEI! Altri enti, invece, pubblicano online i bilanci ufficiali e completi dell'impiego della somma ricevuta. Inutile dire che tra i siti più esaurienti in questo senso troviamo ancora la Chiesa Valdese. Credete che io sia un fanatico Valdese in cerca di contributi per la propria Chiesa?? Siete fuori strada!!
Se ciò che scrivo io può sembrare non credibile basta leggere le dichiarazioni di Attilio Nicora, Cardinale presidente dell´amministrazione della Santa sede (insomma non proprio un anticlericale!): "solo il 20% dell‘8 per mille viene usato per iniziative di beneficenza o carità. Il 35% va al sostentamento del clero e il 45% a esigenze di culto".  
C’è un esempio che evidenzia ancor più la discrepanza fra l’idea che si ha comunemente circa l’uso dell‘8 per mille e la realtà. Anno 2009, destinazione di spesa da parte della Chiesa Cattolica:
-  cifra totale destinata ai terremotati di L´Aquila e Haiti: 7 milioni di Euro
- cifra totale destinata agli spot pubblicitari per promuovere la destinazione dell‘8 per mille alla Chiesa Cattolica: 9 milioni di Euro..
Pubblicità ingannevole, si direbbe…

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