lunedì 9 maggio 2011

Stanchi del vostro vecchio cellulare???

Avete già altre volte pensato di riciclare il votrso vecchio cellulare o il vostro laptop ma vi siete fermati perchè è comunque difficile farlo? Non siete i soli!
Una ricerca effettuata da Nokia negli Stati Uniti ha mostrato che su 6500 famiglie solo il 3% sono riuscite a riciclare il loro vecchio cellulare. Questo significa che circa il 97% di noi lascia il proprio vecchio portatile in un cassetto o, addirittura peggio, lo butta nella spazzatura. Proprio a questo riguardo è ancor piè importante sottolineare che dal punto di vista dell’ambiente questi apparecchi contengono materiali pericolosi che potrebbero essere riciclati  e servire per nuove produzioni.
In California funzionano ormai da tempo dei chioschi automatici particolari chiamati Eco-ATM che sono del tutto simili ai Bancomat: inserendo il proprio oggetto hi-tech non più utilizzato, un software permette di riconoscerne automaticamente marca, modello ed eventuali difetti, facendo poi una valutazione economica che può essere pagata al momento. La cifra viene erogata dallo sportello, come se fosse un bancomat. In alternativa, tale importo può essere caricato sulla carta prepagata del negozio che ospita la macchina ed essere speso in nuova tecnologia. Potete anche decidere di fare una donazione ad enti benefici.
Avete paura die vostri dati personali rimasti sull’apparecchio?? Nessun problema: Eco-ATM cancellerà tutti i dati presenti sul telefono!
In media gli utenti hanno ricevono 10-15$ per il vecchio cellulare, ma qualcuno ha ottenuto anche cifre più alte (50-75$) in base all’età, alle condizioni ed alla richiesta sul mer cato dei prodotti di seconda mano.
Ora che si è trovato il modo di far rendere i propri vecchi apparecchi elettronici la casa produttrice di Eco-ATM  sta valutando di ampliare la gamma della e-spazzatura in grado di recuperare in modo da poter includere videogames, lettori mp3, e laptop.
Attualmente i chioschi Eco-ATM sono presenti negli Stati Uniti a San Diego, Dallas, Boston, Seattle e nel MidWest. Entro la fine del 2011 la speranza è di raggiungere 850 location per poi eventualmente esportare il prodotto al di fuori degli USA.
Chiaramente da noi chissà quando arriverà un servizio come questo.. d’altronde si sa che a noi piace arrivare in ritardo!!


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