sabato 23 aprile 2011

Un libro, un papa, un mistero.....

Dite la verità: quanti di voi sapevano che fra i bestseller italiani dell’ultimo decennio uno non esiste? O meglio, da noi, in Italia non esiste! Eppure lo hanno scritto due italiani… Eppure parla di una storia italiana… Eppure è stato edito da una casa editrice italiana…. Eppure non lo troverete sugli scaffali delle librerie!
Sto parlando di IMPRIMATUR, un romanzo italiano bestseller internazionale e bandito in Italia! Gli autori sono Rita Monaldi  e Francesco Sorti, coniugi, vivono tra Roma e Vienna.
La storia di Imprimatur inizia nella primavera 2001, quando il manoscritto viene acquistato dalla Mondadori che lo pubblicherà nel Marzo 2002 nella collana Omnibus. Nonostante una promozione pari a zero, entra immediatamente al quarto posto fra i 10 libri più venduti segnalati dal Corriere della Sera e viene presto esaurito. La seconda ristampa arriva però con quattro settimane di ritardo. La terza edizione arriva ancora più lentamente, le librerie restano a secco per quasi tre mesi e le vendite si azzerano. Dopodiché, inspiegabilmente, il libro sparisce dalla circolazione. Su Internet si moltiplicano messaggi di lettori che ne cercano invano una copia. I librai chiedono un’altra ristampa all’editore, che risponde invariabilmente: «Sta per arrivare». Invece non arriva.
Imprimatur viene anzi cancellato dai cataloghi dell’editore, quasi non fosse mai esistito, nonché dai siti Internet dove alcuni lettori avevano cominciato a segnalare le anomalie della sua pubblicazione. Ogni tentativo di ristamparlo in Italia anche presso altri editori dopo il rientro dei diritti nelle mani dei suoi due autori fallisce miseramente.
All’estero le cose vanno in ben altro modo. Imprimatur sale in testa alle classifiche dei bestseller in tutti paesi dove viene pubblicato, togliendo per alcune settimane anche lo scettro al Codice da Vinci. È bene ricordare che Imprimatur è tradotto in 22 lingue e 53 paesi, caso unico tra i romanzi storici italiani a parte Il Nome della Rosa.
Ma cosa contiene questo libro di tanto scottante??? Secondo la tesi più accreditata, il problema principale del romanzo, la causa primaria della sua improvvisa e totale volatilizzazione, sarebbe stato l'aver offerto un ritratto a tinte fosche di un papa che, a quanto si dice, potrebbe essere molto vicino alla canonizzazione: Innocenzo XI (proclamato beato da Pio XII nel 1956).
Papa Innocenzo XI, al secolo Benedetto Odescalchi, la cui figura appare sempre circonfusa di gloria tutte le volte in cui il suo operato viene citato in occasione della battaglia di Vienna risulta fortemente ridimensionato nel libro di Monaldi & Sorti.
Secondo documenti d’archivio da loro rinvenuti nel corso delle loro ricerche (la cui provenienza e collocazione è specificata nell’appendice del libro), il papa in oggetto, vinto dalla sua brama smisurata di denaro che lo faceva agire in qualità di usuraio in combutta con altri membri della propria famiglia, avrebbe prestato forti somme all’allora Stadtholder Guglielmo III d’Orange (di fede protestante) e, per rientrarne in possesso con gli interessi, avrebbe favorito la sua investitura a Re d’Inghilterra in contrapposizione all’erede legittimo Giacomo II Stuart (filo-cattolico e papista).
A tutt’oggi Imprimatur è un libro introvabile in Italia e di esso non si parla affatto se non nel sito web dei suoi ammiratori irriducibili. Il fatto certo è che il libro in Italia è introvabile, non può essere acquistato neanche sulle nostre librerie online, nessuno storico si è preso la briga di confermare o contestare le affermazioni dell’appendice, mentre è ordinabile tradotto in varie lingue su Amazon o altri siti esteri.
La copia che ho io proviene da una casa editrice olandese (De Bezige Bij) che nel 2006 ne ha realizzato un'edizione in lingua italiana a tiratura limitata, ed è stata acquistata nell'unico modo attualmente possibile: via web…
Come mai mi sono ricordato di questo “cold case”? Me ne sono ricordato perchè recentemente ho letto che in ocaasione della sua beatificazione, il I° Maggio 2011, la salma di papa Giovanni Paolo II sarà tumulata in San Pietro al posto di quella di papa Innocenzo XI. A San Pietro non è mai successo che la salma di un papa prendesse il posto dei resti di un altro pontefice, soprattutto se beatificato. Invece a cedere il posto ai resti di Giovanni Paolo II saranno quelli di Innocenzo XI, ad inizio aprile spostati da una cappella al primo piano vicino all’ingresso della basilica per un ambiente meno visibile. Il motivo di questo trasferimento sarà proprio la recente rivisitazione storica che lo vuole traditore della Chiesa cattolica per aver aiutato il protestante olandese Guglielmo d’Orange rovesciare nel 1688 l’ultimo monarca cattolico d’Inghilterra, Giacomo II?? Temo non lo sapremo mai…………..  



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